ingrandisci Michael Sciam è un artista, pittore, fotografo e teorico dell'arte. Così egli ci parla del suo lavoro su Mondrian: 

"Non avrei mai pensato di dover scrivere un saggio di critica d'arte. Io sono un pittore e l'alfabeto con cui mi esprimo è quello delle forme e dei colori. Credo, tuttavia, in una funzione didattica dell’arte ed in questa prospettiva, non si può fare a meno delle parole.
Non ho cercato io Mondrian; è stato un suo dipinto, Broadway Boogie Woogie, a presentarsi sul mio cammino come fonte di saggezza e traccia di un disegno più ampio. Ho iniziato a studiare il dipinto per chiarire alcune cose a me stesso e, nell'arco di qualche anno, ho trovato in quel dipinto un mondo intero. In quel percorso ho seguito il cuore più che la testa; questa è servita per esprimere nel modo più chiaro possibile tutto ciò che il cuore sentiva. Questo lavoro non nasce solo dall'intelletto, ma è frutto di un percorso esistenziale durato quasi venti anni.

Ricordo che nei primi anni del mio soggiorno nella città di New York (1980-1985), mi recavo al Museum of Modern Art e restavo a lungo di fronte a quella tela senza riuscire a capire più di tanto. All'università avevo studiato l'arte moderna e Piet Mondrian.
Sentivo ed intuivo che in quel dipinto c'era molto, ma non riuscivo a vedere assolutamente nulla di tutto ciò che avrei poi scoperto col passare del tempo. Senza che io potessi spiegarmi, l'occhio già intuiva allora i contenuti che, attraverso la riflessione, sono venuti alla luce nei successivi dieci anni.

Partito da nature morte e da paesaggi dipinti in stile tradizionale, dopo cinquanta anni di intenso e solitario lavoro Piet Mondrian ci consegna una nuova visione del mondo. A mio modo di vedere la sua è stata la più grande rivoluzione che un pittore abbia mai realizzato.

Mi auguro che queste pagine possano servire a comprendere come l'arte astratta non sia solo una mera questione di forme e colori ma un modo nuovo di rappresentare la realtà."

Questo è il sito web di Michael Sciam. Vedi anche www.pietmondrian.info (in inglese).