ingrandisci Piet Mondrian, Bucato Steso Lungo il Fiume Gein, 1903 Piet Mondrian, Geinrust Farm with Two Cows along the River, 1905-06 Piet Mondrian, Stammer Mill, 1905-06 Piet Mondrian, Paesaggio con Campo Mietuto II, 1907 Piet Mondrian, Cielo Serale con Nuvole Striate Chiare, 1907-08 Piet Mondrian, The Red Cloud, 1907 Piet Mondrian, Seascape, 1909

Un campanile di chiesa immerso in un paesaggio campestre (16) diventa nell'arco di qualche anno il motivo preponderante di nuove opere in cui prende corpo uno sviluppo tutto verticale (17 - 18 - 19).
Nasce così uno spazio basato su di una relazione fra entità opposte che, come Mondrian dirà più tardi nei suoi scritti, diventano simboli plastici del naturale (orizzontale) e di ciò che più contraddistingue l’uomo nel contesto naturale, vale a dire, l’intelletto, la ragione e lo spirito che dalla terra si eleva verso il cielo (verticale).
Con le composizioni che si estendono in senso orizzontale lo sguardo si apre all'incommensurabile dimensione della natura, mentre con la verticale delle architetture tutto si concentra verso il contesto finito in cui l'uomo pensa,
progetta e costruisce per elevarsi da una primitiva condizione di natura.

  Piet Mondrian, Dune Sketch in Bright Stripes, 1909 Piet Mondrian, Sea at Sunset, 1909 Piet Mondrian, Studio Puntinista di Duna con Cresta nel Centro, 1909 Piet Mondrian, Sea at Sunset, 1909 Piet Mondrian, Study of Trees 1, 1912

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1909

   

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1912

 

Intorno al 1907 si nota un'apertura dei paesaggi che, rispetto agli scorci rurali degli anni precedenti (1 - 2 - 3 - 4), diventano delle ampie distese sconfinate (5 - 6 - 7 - 8). In questo periodo il pittore ritrae spesso dune deserte oppure lo spazio ampio del mare.
I paesaggi si spogliano di ogni traccia di presenza umana per sottolineare la continuità infinita dello spazio naturale.

Dice lo storico dell'arte Hans L. C. Jaffé: "Il suo confrontarsi nel 1909 con la dimensione infinita della natura coincide con la sua adesione alla Società Teosofica Olandese per la quale uno dei temi centrali era l'unione dell'essere umano con la dimensione infinita dell'universo.°

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  Piet Mondrian, Stammer Mill, 1905-06 Piet Mondrian, Mill at Domburg, 1908-09 Piet Mondrian, The Red Mill, 1911

Dopo aver a lungo dipinto la natura nei suoi molteplici aspetti particolari, Mondrian sembra ora cercare un modo per esprimerla nel suo insieme. Scrive il pittore: "Ero impressionato dalla vastità della natura e volevo esprimere l’espansione, la quiete, l’unita".

In un paesaggio con mulino (4), la striscia bianca del cielo mette in evidenza l'espansione dello spazio naturale che in nuove opere diventa un'infinita continuità orizzontale (5 - 6 - 7), mentre dallo stesso paesaggio (4) emerge, per il verso opposto, la sagoma verticale del mulino (13 - 14 - 15).

Il mulino è un artificio costruito dall'uomo che contrasta con la natura primordiale, modificandola.
Il contrasto fra natura ed artificio si manifesta sia sul piano della forma (orizzontale e verticale) e sia su quello del colore con tinte calde contrapposte a tinte fredde come, ad es., un blu contro un rosso (15).

 

Piet Mondrian, Scena Campestre con Chiesa di San Jakob, 1899

Piet Mondrian, Chiesa a Zoutelande, Vistra di Tre Quarti, 1909 Piet Mondrian, Chiesa a Zoutelande, Facciata, 1909-10

Piet Mondrian, Campanile a Domburg, 1911

Le architetture sono fatte di sostanza naturale trasformata in artificio dall‘ingegno umano.
Pur essendo egli stesso natura, nel corso del tempo l'uomo ha generato un ambiente fatto di cemento, metallo e plastica; una sorta di "non-natura" che nel frattempo sta diventando
l'ambiente "naturale" in cui noi oggi viviamo.

Natura e "non-natura" o, come diceva Mondrian naturale e spirituale, trovano
nella contrapposizione orizzontale-verticale un equivalente plastico.

 

L‘equilibrio fra opposti, che in quegli stessi anni Mondrian intravede nella figura di un albero (23),
esorta a pensare l'artificio umano (verticale) in equilibrio ed armonia con la natura (orizzontale).

Il fatto stesso che l‘artista trovi in un albero la sintesi fra natura e non-natura fa pensare che Mondrian auspicasse una non-natura, od artificio umano, in equilibrio ed armonia con la natura.

Si pensi all‘odierna questione ecologica.

  Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle, 1909

Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle in Brown, 1909

Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle in Orange, Pink and Blue, 1909-10

 

 

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1908-09

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1908

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1899

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1909

18

1909-10

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1911

Un faro che si erge lungo la costa è un altro motivo attraverso cui il pittore evoca in questo periodo uno spazio tutto verticale.

 

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1909

21

1909

22

1909-10

Piet Mondrian, House on the Gein, 1901 Piet Mondrian, Stammer Mill, 1905-06 Piet Mondrian, Stammer Mill, 1905-06 Piet Mondrian, The Red Cloud, 1907 Piet Mondrian, Mill at Domburg, 1908-09 Piet Mondrian, The Red Mill, 1911 Piet Mondrian, Cielo Serale con Nuvole Striate Chiare, 1907-08 Piet Mondrian, Seascape, 1909 Piet Mondrian, Scena Campestre con Chiesa di San Jakob, 1899 Piet Mondrian, Studio Puntinista di Duna con Cresta nel Centro, 1909 Piet Mondrian, Study of Trees 1, 1912 Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle, 1909 Piet Mondrian, Sea at Sunset, 1909 Piet Mondrian, Sea at Sunset, 1909 Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle in Brown, 1909 Piet Mondrian, Chiesa a Zoutelande, Vistra di Tre Quarti, 1909 Piet Mondrian, Chiesa a Zoutelande, Facciata, 1909-10 Piet Mondrian, Lighhouse at Westkapelle in Orange, Pink and Blue, 1909-10 Piet Mondrian, Bucato Steso Lungo il Fiume Gein, 1903 Piet Mondrian, Geinrust Farm with Two Cows along the River, 1905-06 Piet Mondrian, Paesaggio con Campo Mietuto II, 1907 ingrandisci Piet Mondrian, Campanile a Domburg, 1911 Piet Mondrian, Dune Sketch in Bright Stripes, 1909