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ingrandisci Composition with Yellow and Blue, 1932, Piet Mondrian Piet Mondrian, New York City, 1942

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1893 2 1899

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1901

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1905-06

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1905-06

6

1909

7

1911

8

1912

9

1913

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1913

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1915

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1916

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1917

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1920

15

1920

16

1921

17

1930

18

1930

19

1932

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1933

21

1934

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1942

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1942-43

Questa pagina approfondisce quanto brevemente esposto nella pagina precedente.

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Dipinti dai toni naturalisti (1 - 2 - 3 - 4 - 5)
evolvono verso opere dalle tonalità espressioniste dove
il paesaggio naturale emerge come estensione orizzontale (6)
mentre in altri dipinti dello stesso periodo prende corpo uno spazio verticale
evidenziato da mulini, fari e campanili di chiesa (7) (altre opere).

 

Verso il 1913 l'albero evolve in senso cubista (9).

La struttura dell'albero (8) si manifesta in forma astratta
nel centro di una nuova composizione (10).

Le opposte direzioni si compenetrano generando uno spazio
molteplice che prende a vivere di mutevoli relazioni
fra segmenti orizzontali e segmenti verticali (11).

 

Il quadrato ed i "quasi quadrati" che
si sono generati in 11 si aprono al colore (12),
ed assumono forme precise e più consistenti
in nuovi dipinti (13 - 14).


Dopo aver delineato l'unità quadrata in modo netto e ben visibile (15), come si diceva, il pittore riprende il filo del dialogo fra uno e molteplice
aprendo nuovamente la proporzione quadrata la quale, durante il corso degli anni Venti, si moltiplica e si compenetra con i diversi colori (16 - 17 - 19 - 20).

Per un verso il pittore apre e moltiplica il quadrato diversificandolo (16 - 17 - 19) e, per altro verso, egli tende a mantenerlo uno e ben visibile (18 - 20). Apri scheda.

 

Parallelamente alle tele di formato rettangolare, Mondrian lavora ad una serie di tele a forma di losanga in cui uno e molteplice trovano una sintesi. Apri scheda.

Fra il 1920 ed il 1933 le composizioni si semplificano ma, dal 1934 in poi, esse tornano ad arricchirsi di una crescente quantità di parti (21 - 22 - 23). Apri scheda.

Nella pagina seguente (in preparazione) approfondiremo l'esame dell'intera opera spiegando l'ultima tela completata da Piet Mondrian (23); una composizione che costituisce il compendio di tutto il suo lavoro.

 

 


 

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  Le opposte direzioni si uniscono nelle parvenze di un albero (8) (altre opere).            

 

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